MEET - Mediterranean Experience of Eco-Tourism

Venti aree protette di dieci diversi paesi che si affacciano sul Mediterraneo saranno il teatro naturale di un progetto europeo guidato da Federparchi che punta a creare un modello “mediterraneo” di pianificazione partecipata per il turismo rispettoso della natura. Italia, Francia, Spagna, Grecia, Cipro, Malta, Giordania, Libano, Egitto e Tunisia sono le nazioni coinvolte. Il progetto si chiama “Mediterranean Experience of Eco-Tourism” (Meet) ed è finanziato principalmente dall’ENPI-CBC MED (European Neighbourhood and Partnership Instrument for Cross Border Cooperation, Mediterranean sea), un programma di finanziamenti rivolto ai paesi mediterranei confinanti con l’Unione europea. L’obiettivo primario è quello di creare un network tra i parchi naturali di nazioni europee e non che permetta di pianificare una strategia comune nella gestione dei flussi turistici, favorendone la distribuzione tra i vari Paesi anche nei periodi di bassa stagione, a partire dall’esperienza della “Carta Europea per il Turismo Sostenibile” (CETS), che grande favore sta incontrando in Europa e soprattutto in Italia, grazie al supporto di Federparchi.
Il progetto MEET prevede la sottoscrizione di accordi transnazionali per la cooperazione nello sviluppo dell’ecoturismo nel Mediterraneo utilizzando l’approccio CETS e la realizzazione di un Catalogo di pacchetti eco-turistici nel Mediterraneo, realizzato attraverso la creazione di gruppi di lavoro settoriali (direzione, comunicazione, azioni pilota, marketing, capitalizzazione dei risultati) e commercializzato da un Osservatorio che avrà sede a Malaga, in Spagna.
Partito ufficialmente il 17 gennaio scorso, il progetto durerà fino al 16 ottobre 2015. Federparchi coordinerà i 5 milioni di euro di fondi europei, finanziamento che sarà gestito insieme agli otto partner istituzionali, tra cui la Regione Lazio, la Federazione dei Parchi Nazionali francesi, Medpan (network di aree protette del Mediterraneo), la regione della Catalogna, l’Unione internazionale per la Conservazione della Natura, con il suo ufficio dedicato al -Mediterraneo, il Ministero dell’ambiente egiziano, l’ente preposto alla creazione di aree protette in Giordania (Royal Society for the conservation of nature) e l’ente gestore del Parco Nazionale Al- Shouf Cedar in Libano.
Le linee guida del progetto verranno illustrate in una conferenza stampa organizzata a Roma lunedi 11 marzo, dalle 10 alle 12.30 nel centro congressi “Carte geografiche”, in via Napoli 36, nei pressi della stazione Termini. Una decina i relatori in scaletta: dal presidente di Federparchi Sammuri al dottor Noccioli, dirigente del settore turismo della Regione Lazio. E ancora - per il Ministero dell’Ambiente italiano - la dottoressa Maria Giarratano e per il CAI il vice-presidente nazionale Sottile. Il progetto verrà presentato da Luca Santarossa (project manager) ed il Programma ENPI dalla Direttrice dell’Autorità di Gestione, dottoressa Anna Catte. Seguiranno gli interventi dei direttori di tutti gli enti partners: Lapine (direttrice della French National Parks Association), Marianne Lang (Medpan), Maria Pery (Regione Catalogna, ufficio Parchi), Carla Danelutti (Iucn-Med), Moustafa Fouda (Egyptian National Agency for the Environment), aaAA Mujahed (Jordan Royal Society for Conservation of Nature) e Nizar Hani (Lebanese National Park of Cedars) e si chiuderà con un contributo della dr.ssa Annika Patregnani, Presidente di Biennale Habitat. Ad introdurre i lavori una performance artistica della nota poetessa ed antropologa brasiliana Marcia Theophilo, Testimonial Biennale Habitat, Testimonial Unesco per la Biodiversità e candidata al Nobel per la Letteratura.

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