NEWS BIENNALE HABITAT

La campagna "ADRIATICO E IONIO PATRIMONIO DELL' UMANITA' ! " della Biennale Habitat 2012-2014 sbarca come da programma a Bruxelles il prossimo 18 novembre con la presentazione della demo del LIBRO BIANCO DELL'ADRIATICO E DELLO IONIO, base di lavoro e piattaforma dinamica per la gestione ecosostenibile dei patrimoni culturali e ambientali della Macroregione Adriatico Ionica (EUSAIR).

Un intero "popolo del mare" - tra giovani, artisti, tecnici, scienziati, professionisti e rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali ed europee - ha partecipato alla manifestazione itinerante che ha coinvolto 9 Paesi e oltre 20 città dando il suo contributo volontario per affermare una missione e un sogno comune: far riconoscere il Mare Adriatico e il Mar Ionio Patrimonio dell'Umanità presentando la sua candidatura all'UNESCO.

Protetti solo dal loro coraggio e guidati dalla luce della madrina ufficiale Marcia Theophilo, poetessa candidata al Nobel, antropologa, madrina delle foreste del mondo Wwf e Testimonial Unesco per la Biodiversità.

Il viaggio continua...la missione è contagiosa e siamo in preparazione della prossima campagna "MEDITERRANEO PATRIMONIO DELL' UMANITA' !" che si svolgerà dal 2016 al 2018 nei porti che daranno ospitalità alla manifestazione itinerante della Biennale Habitat…

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Presentazione ufficiale Libro Bianco dell'Adriatico e dello Ionio

ROMA, 11 ottobre 2014

La Biennale Habitat conferma la presenza il prossimo 18 novembre a Bruxelles per la Conferenza sulla strategia della Macro Regione Adriatico Ionica EUSAIR. europa.eu
Sarà presentato ufficialmente il Libro Bianco dell'Adriatico e dello Ionio e il progetto pilota di Habitat World e Fispmed Onlus del Sistema Ecomuseale della Laguna di Venezia e dei Territori di Gronda accreditato per EXPO VENEZIA 2015.
La presentazione vedrà la collaborazione del Consiglio d'Europa Ufficio Venezia e del dipartimento Relazioni Internazionali e Cooperazione della Regione Veneto.

Tutti gli aggiornamenti su biennalehabitat.com

 

Comunicato stampa - Chiusura Biennale Habitat "Adriatico e Ionio patrimonio dell'Umanità!"

VENEZIA 9 settembre 2014

Si è conclusa il 4 settembre a Venezia presso la Sala degli Affreschi di Cà Corner la manifestazione internazionale itinerante Biennale Habitat 2012- 2014. Dedicata interamente all'esplorazione dei territori adriatici e ionici per lo sviluppo di progetti sostenibili nei diversi ambiti della Green e Blue Economy, del turismo ecosostenibile e della cooperazione trasfrontaliera sui temi cruciali della tutela ambientale e della valorizzazione dei patrimoni culturali di cui è ricca la Macroregione Adriatico Ionica (EUSAIR).
La Biennale Habitat ha coinvolto esperti di 9 Paesi (Italia, Grecia, Croazia, Slovenia, Albania, Montenegro, Serbia, Bosnia Herzegovina, Malta), diversi livelli di società civile, professionale, scientifica e artistica oltre a interlocutori istituzionali locali, nazionali e internazionali sui temi più urgenti dello sviluppo ecosostenibile e sui quali sono necessari confronto costante e convergenza di politiche, programmi, azioni:
pesca sostenibile, governo dell'Acqua, protezione delle coste dal dissesto idrogeologico, turismo sostenibile trasfrontaliero, infrastrutture e servizi portuali ecosostenibili, tutela dell'ambiente marino e fluviale, promozione itinerari turistici con mobilità alternativa e trasporti ecosostenibili, recupero post bellico e valorizzazione del ricco patrimonio sociale e culturale dei paesi trasfrontalieri nell'area geopolitica dei Balcani fino alla Grecia, sviluppo innovazione e qualità nel settore dell'Olio extravergine di Oliva, lancio di progetti esemplari premiati a livello nazionale e internazionale sulla governance dei Parchi e delle Smart City.

Il risultato della manifestazione internazionale è la redazione di un LIBRO BIANCO DELL'ADRIATICO E DELLO IONIO, base di lavoro per la realizzazione di una piattaforma dinamica di gestione dei patrimoni ambientali, culturali, sociali, economici, tutti della Macroregione Adriatico Ionica (EUSAIR) con l'ambizione di poter essere utilizzata efficacemente anche per il futuro Piano di Gestione del Mare Adriatico e Ionio in vista della sua candidatura a Patrimonio UNESCO.

Il LIBRO BIANCO DELL'ADRIATICO E DELLO IONIO sarà presentato ufficialmente a Bruxelles nel mese di Novembre 2014 con la Regione Veneto, direzione Politiche di cooperazione e con l'Ufficio Venezia del Consiglio d'Europa.

La Biennale Habitat ringrazia tutti i partecipanti e vi invita alla prossima edizione 2016-2018 dedicata al Mediterraneo con il motto "MEDITERRANEO PATRIMONIO DELL'UMANITA'!"

 

Cerimonia chiusura Biennale Habitat 2012-14

La Biennale Habitat "Adriatico e Ionio Patrimonio dell'Umanità!", manifestazione internazionale itinerante per lo sviluppo ecosostenibile dei territori adriatici e ionici , chiude l'edizione 2012-2014 a Venezia il prossimo 4 settembre presso la Sala degli Affreschi del Palazzo Cà Corner sede della Provincia.
La manifestazione, presentata il 9 maggio 2012 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma e inaugurata a Taranto il 22 settembre 2012, ha interessato diversi livelli istituzionali, scientifici, professionali e della società civile di 8 Stati (Italia, Grecia, Croazia, Slovenia, Bosnia Herzegovina, Albania, Serbia, Montenegro) facenti parte della futura Macroregione Adriatico Ionica (EUSAIR) intorno a temi fondamentali per il futuro dell'area geopolitica adriatico ionica e sulla necessaria convergenza e condivisione dei progetti tesi a svilupparne il potenziale culturale ed economico in chiave ecosostenibile. Tutta la manifestazione è stata portata avanti esclusivamente da un lavoro di volontariato senza contributi diretti privati o pubblici da parte degli enti patrocinanti tra i quali evidenziamo: il Consiglio d'Europa, il Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, il Ministero degli Affari Esteri, le Regioni : Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, le Associazioni Internazionali AIC FORUM Camere di Commercio Ionio Adriatiche, EUROREGIONE ADRIATICO IONICA e ADRIAPAN (Adriatic and Ionian Protected Areas), le Associazioni Nazionali FEDERPARCHI , ASSONAUTICA ITALIANA e AICCRE, numerosissimi Comuni e Città italiane, greche, croate, ecc. e associazioni di carattere locale tutte operanti nei diversi settori dello sviluppo culturale ed ecosostenibile dei territori di interesse.

Il lavoro svolto dalla Biennale Habitat con il contributo del comitato scientifico e d'onore internazionali sono stati illuminati dalla Testimonial ufficiale Màrcia Théophilo, poetessa e antropologa brasiliana candidata al Nobel per la letteratura, testimonial UNESCO per le biodiversità e Madrina delle Foreste nel Mondo per il WWF.

L'evento - organizzato insieme al Network internazionale Fispmed Onlus - si apre alle ore 15.00 con i saluti istituzionali, coordinati dal presidente Fispmed Onlus Roberto Russo, del Comune, della Provincia e dell'Ufficio Venezia del Consiglio d'Europa: nell'ordine il Commissario del Comune di Venezia Vincenzo Zappalorto, il Presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto, il direttore dell'Ufficio Venezia del Consiglio d'Europa Alberto D'Alessandro.

Segue la prima tavola rotonda intorno al progetto di Habitat World e Fispmed Onlus - selezionato dal Comitato Expo Venezia 2015 - del "Sistema ecomuseale della Laguna di Venezia e dei territori di gronda" coordinata dal Presidente di Habitat World e della Biennale Habitat arch. Annika Patregnani con gli interventi dei progettisti principali Arch. Alessio Scarale (per Habitat World) e dott. Paolo Segala (per Fispmed) e con il contributo al dibattito dell'arch. Roberto Pescarollo (Iniziative Insula).

La convention prosegue con importanti contributi progettuali tra cui quello di Assonautica Italiana con il Presidente Alfredo Malcarne (la nuova mission di Assonautica ed il progetto “Quality Marine”), il Segretario generale Matteo R. Dusconi (internazionalizzazione e progetto “Cambusa®), il Consigliere nazionale Paolo Dal Buono, responsabile del progetto di turismo nautico “Appuntamento in Adriatico”, il Comandante Pietro Tosi, Ambasciatore di Venezia per la nautica ecosostenibile, e componente la Commissione “Ecosostenibilità & Ambiente” di Assonautica.

Altri contributi al dibattito progettuale della giornata provengono da esperienze virtuose della PROLOCO LIDO DI VENEZIA E PELLESTRINA (Micaela Salmasi) e del CONSORZIO IMPRENDITORI VENEZIA (Michela Cafarchia) insieme al contributo di Michele Logiurato (Presidente regionale ACSI) e agli interventi degli assessori provinciali Paolino D'Anna e Giorgia Andreina.

Al termine sarà presentata dalla segreteria tecnica del Comitato scientifico internazionale della Biennale Habitat - coordinata dal prof. Leonardo Salvemini , Univ. di Milano) - l'anteprima del LIBRO BIANCO dell’Adriatico e dello Ionio quale risultato dei due anni di Forum ed eventi itineranti della kermesse adriatico-ionica e quale piattaforma interattiva di gestione condivisa ed ecosostenibile dei patrimoni ambientali, paesaggistici, storico culturali, tutti, della Macroregione Adriatico Ionica (EUSAIR) e con il contributo istituzionale del Direttore Politiche Internazionali e di Cooperazione della Regione Veneto, Diego Vecchiato.

La Biennale Habitat , attraverso l'impresa sociale Habitat World, prosegue il suo lavoro costante rivolto allo sviluppo dei progetti collettivi nati dalla condivisione di saperi e di intelligenze sensibili, anche in vista della prossima edizione 2016-2018 che si svolgerà nell'ambito geopolitico del Mediterraneo con il motto "Mediterraneo Patrimonio dell'Umanità!" — con Marco Affronte, Guido Pietroluongo, Claudio Gianoncelli e altri 13

 

 

Etna 21 Giugno 2014

“Etna, montagna dell’umanità”. Festa e momento di confronto nella sede del Parco per il primo anniversario dell’iscrizione nel Patrimonio naturale Unesco.

Una grande festa dell’Etna, del Parco e della sua comunità, delle straordinarie tipicità dell’area protetta, ma anche un importante momento di confronto e di riflessione sul futuro del territorio etneo. Un folto pubblico ha partecipato stamattina, nella sede del Parco a Nicolosi, all’incontro “Etna, la montagna dell’umanità” - promosso dal Parco e dal Comune di Catania nell’ambito della manifestazione Etna una montagna di civiltà (coordinata da Turi Caggegi) - per festeggiare il primo compleanno dell'inserimento del vulcano siciliano tra i siti naturali della World Heritage List dell'Unesco: esattamente il 21 giugno del 2013 l’Etna fu dichiarato Patrimonio dell’umanità, con la decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco riunito a Pnhom Penh, capitale della Cambogia.
Lo ha detto con chiarezza la presidente del Parco Marisa Mazzaglia, aprendo l’incontro: "Festeggiamo questo anniversario per ricordare quanto sia stato importante ottenere il riconoscimento Unesco per il nostro vulcano e per il Parco, ma le tante iniziative che, insieme al direttore Pietro Coniglio, abbiamo portato avanti dal 21 giugno dell’anno scorso, per il decoro del territorio e per una più ampia e libera fruizione, dimostrano che per noi l’iscrizione dell’Etna nella World Heritage List è da considerare un punto di partenza per costruire un futuro migliore e ricco di opportunità per il territorio e le sue comunità, in collaborazione con le altre istituzioni”.
Lo ha ribadito nelle conclusioni Mariarita Sgarlata, assessore regionale del territorio e ambiente (accompagnata dal capo di gabinetto Carmelo Frittitta): “Porto i saluti del presidente Rosario Crocetta, che oggi avrebbe voluto essere con noi. Nella manovra finanziaria che a breve sarà discussa all’Ars abbiamo predisposto maggiori risorse per i Parchi siciliani, che vogliamo sostenere con forza. Il grande traguardo ottenuto dal Parco dell’Etna con l’inserimento nel patrimonio Unesco, che riconosce l’unicità e l’eccellenza di questo territorio, deve concretamente diventare una grande opportunità. Riteniamo prioritaria la reale valorizzazione dei beni culturali e ambientali Unesco, per i quali la Sicilia primeggia”.
Il presidente delle Federazione Italiana dei Parchi e delle riserve Giampiero Sammuri ha spiegato come l’inserimento nel Patrimonio Unesco di altri territori del sistema delle aree protette italiane abbia portato benefici economici e occupazionali alle comunità locali. “Tutto ciò è possibile anche sull’Etna, uno dei luoghi più belli e amati in tutto il mondo”, ha aggiunto.
Il Magnifico Rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro, molto colpito dal fascino dell’antico ex Monastero Benedettino sede del Parco, ha sottolineato l’importanza dell’”officina Etna” come grande laboratorio per la scienza e luogo ricco di stimoli per il mondo accademico e della ricerca e ha ribadito l’attenzione e il pieno sostegno dell’ateneo catanese alle iniziative e attività del Parco per valorizzare il riconoscimento Unesco.
Eugenio Privitera, direttore dell’INGV-Osservatorio Etneo, dopo aver portato i saluti del presidente Stefano Gresta, ha sottolineato l’impegno dei ricercatori dell’istituto, molti dei quali precari, per il costante monitoraggio del vulcano. “Siamo ben felici dell’iscrizione dell’Etna nel Patrimonio Unesco perché ciò contribuisce alla divulgazione nel mondo dei valori e delle peculiarità del vulcano, che costituiscono la base del nostro lavoro”, ha aggiunto Privitera.
Aurelio Angelini, direttore della Fondazione Unesco Sicilia, sottolineando il fondamentale lavoro del Parco per il raggiungimento del grande traguardo, ha portato i saluti e il sostegno del presidente del comitato italiano Unesco Gianni Puglisi, assente per motivi di salute e ha ricordato quanto sia complessa la fase della corretta gestione dei siti dopo l’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità e come sia importante attrezzarsi nel modo giusto per affrontare la fase delle verifiche dopo la proclamazione. Concetti parzialmente ribaditi dal direttore regionale di Legambiente Gianfranco Zanna, che ha ripercorso alcune delle tappe più significative del percorso che ha portato l’Etna all’iscrizione nella Wordl Heritage List – a partire dall’incontro nella sede del Parco del novembre 2010 - e ha ricordato quanto gli aspetti della tutela e della difesa della legalità sul territorio siano prioritari.
Massiccia la presenza di sindaci e amministratori del Parco: il sindaco di Bronte Pino Firrarello; di Maletto Savatore Barbagiovanni; di Nicolosi Nino Borzì; di Piedimonte Etneo Ignazio Puglisi; di Ragalna Salvo Chisari; di Randazzo Michele Mangione; di Trecastagni Giovanni Barbagallo. E ancora il vicesindaco di Castiglione di Sicilia Concetto Stagnitti, componente del Comitato Esecutivo del Parco; il vicesindaco di Maletto Ausilia Calì; l’assessore di Adrano Chiara Longo; l’assessore di Linguaglossa Maria Francesca Cacciolla con il consigliere Salvatore Rinaldi; il consigliere del comune di Belpasso Antonino Di Mauro. E ancora, a testimoniare la vicinanza al Parco in questa giornata di festa, esponenti di Confambiente, associazioni ambientalistiche e di volontariato del Forum del Parco, del mondo della cultura e dell’imprenditoria; delle forze dell’ordine, i Carabinieri (c’erano il comandante del nucleo operativo della compagnia di Paternò Martino Della Corte e il comandante della stazione di Nicolosi Giuseppe Esposito) e Guardia di Finanza (il comandante del Soccorso Alpino di Nicolosi Domenico Granata); rappresentanti dei club services, Rotary, Lions e Kiwanis (la divisione catanese ha recentemente intitolato il proprio nome all’Etna patrimonio Unesco); rappresentanti della Biennale Habitat, che ha patrocinato l’iniziativa; il coordinatore regionale di Federparchi Giuseppe Antoci il presidente del teatro Stabile di Catania Nino Milazzo; il presidente della Federazione Mondiale degli agenti di viaggio Mario Bevacqua.
Hanno fatto da deliziosa cornice le migliori produzioni tipiche del Parco: le fragole di Maletto e i pistacchi di Bronte; il vino e la provola sfogliata di Randazzo; il vino di Linguaglossa; il miele e l’olio di Zafferana.
Ha chiuso la mattinata la premiazione del concorso fotografico “Etna patrimonio Unesco”, ideato da Antonio Parrinello. Premio sezione foto in bianco e nero a Elisabetta Ferrera, sezione colore a Alfina Zappalà, sezione video a Antonio Zimbone.
In contemporanea all’incontro di Nicolosi e nell’ambito delle manifestazioni promosse dal Parco, si è svolta una iniziativa pilota di conoscenza del territorio; Cantastorie Circum, in collaborazione con la Ferrovia Circumetnea e ETNAre.


Towards 2020

HABITAT WORLD, impresa sociale per lo sviluppo ecosostenibile dei territori e delle comunità del III millennio ( www.habitatworld.net ), ha presentato ieri nel contesto internazionale delle Aree Marine Protette dell'Adriatico e dello Ionio (ADRIAPAN) tre progetti pilota per dare un contributo di forte innovazione al meeting TOWARDS 2020 patrocinato tra gli altri anche dalla Biennale Habitat "Adriatico e Ionio Patrimonio dell'Umanità". I progetti presentati in fase di sviluppo e realizzazione sono i seguenti.

SMART PARKS riguarda la progettazione integrata, la valorizzazione del turismo sostenibile e la rigenerazione di un territorio di area vasta sottoposto a tutela ambientale e paesaggistica. La metodologia progettuale applicata a un territorio reale del team progettuale composto da esperti geologi, architetti, economisti, di marketing turistico sostenibile ( Arch. Alessio Scarale, Arch. Annika Patregnani, Arch. Valentina Alberti, Arch.Franca Bello, Arch. Roberta Caprodossi, Arch. Ilenia Pierantoni, Arch. Florindo Ricciuti, Arch. Rocco Smaldone, Dott. Alfonso Russi, Dott. Erasmo Di Canosa) ha vinto una menzione d'onore per il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che sarà ritirata il prossimo 9 giugno dal CEO  Arch. Alessio Scarale.

SCHOOL OF WATER riguarda una Scuola itinerante che si sta occupando di promuovere: l'educazione al 'bene acqua' , la formazione e la progettazione di sistemi ecosostenibili per la depurazione delle acque, la corretta progettazione e gestione delle infrastrutture idriche e delle opere di protezione dal dissesto idrogeologico, la conoscenza e la promozione di un turismo culturale delle 'Vie d'Acqua' con la riscoperta delle idrovie fluviali e marittime a basso impatto ambientale e con mezzi di trasporto ibridi a idrogeno. La Scuola dell'Acqua, con un team interdisciplinare coordinato dal prof. Dario Savini dell'Università di Pavia, ha già ricevuto premi internazionali e ha realizzato in Puglia nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia la prima Summer School ( WISE WATERS EU ERASMUS PROJECT) per la realizzazione di un biolago fitodepurante a servizio di un intero villaggio ecosostenibile al quale hanno partecipato giovani di tre università di tre Paesi (University of Pavia-IT, University of Klaipeda-LT, University of GDANSK-PL).

G-ECO CITY riguarda un progetto di IT che coinvolge i cittadini, gli amministratori e le imprese di una città o territorio reale in un videogame (SMART CITY GAME) che opera tra reale e virtuale allo scopo sociale, educativo e di promozione di una 'cultura dell'ecosostenibiltà'. Il videogame è strumento utile agli amministratori per testare e stimolare l'utilizzo di nuove tecnologie e servizi che migliorerebbero notevolmente gli indici di sostenibilità e di qualità della vita degli habitat urbani e non solo urbani, ed è strumento utile sia per le imprese che operano nei settori delle energie rinnovabili, mobilità sostenibile, gestione rifiuti, riqualificazione e rigenerazione urbana, ecc. che per gli operatori turistici che possono utilizzarlo quale portale interattivo di percorsi e servizi al turista. ll progetto attualmente in fase di sviluppo con il team di esperti composto da: IT Developer Riccardo Gioia e Luca Milito, Advisory Board: Arch. Annika Patregnani, Prof. Dario Savini Phd ECO-SISTEMI , Paolo Raineri CEO Myagonism e coordinato dal CEO dott. Filippo Carone Fabiani, sta cercando una città pilota che sia interessata anche a svolgere il ruolo di capofila per progetti e finanziamenti europei nella prossima programmazione 2014-2020.


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